FAQ ISEE E ASSEGNO UNICO 2026

Entro quando devo rinnovare l’ISEE?

La scadenza fondamentale è il 28 febbraio 2026. Se entro questa data l’INPS non riceve il nuovo ISEE, l’assegno di marzo crollerà all’importo minimo (circa 58€). Rinnovando l’ISEE a gennaio garantisci la continuità dei pagamenti corretti.

È vero che i BTP non contano più nell’ISEE?

Sì. Dal 2026, i Titoli di Stato (BTP, BOT, CCT) e i Buoni Fruttiferi Postali sono esclusi dal calcolo del patrimonio mobiliare fino a un valore massimo di 50.000 € per nucleo familiare. Questo abbassa l’ISEE e può aumentare l’importo dell’assegno.

Di quanto aumenta l’Assegno nel 2026?

È prevista una rivalutazione ISTAT stimata intorno all’1,6%. L’importo massimo per figlio salirà a circa 202-204 €, e si alzeranno anche le soglie ISEE per accedere al massimo beneficio (fino a circa 17.500 €).

Cosa succede se presento l’ISEE in ritardo?

Se presenti l’ISEE dopo il 28 febbraio ma entro il 30 giugno 2026, riceverai gli arretrati (conguaglio) delle somme perse. Se superi la data del 30 giugno, perdi definitivamente il diritto agli arretrati e percepirai l’importo corretto solo dal mese di presentazione.

Quando viene pagato l’Assegno a Gennaio?

Per chi è già beneficiario, il pagamento di gennaio 2026 arriverà intorno al 17-19 del mese. L’importo sarà ancora quello vecchio (2025); la rivalutazione e i conguagli arriveranno a partire dalla mensilità di marzo.


Attenzione !

Il periodo critico per il rinnovo è Gennaio/Febbraio perchè consentono pagamento continuativo e rivalutazione dell'assegno unico

Il documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali necessari per calcolare l’ISEE si chiama DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)

L'ISEE Corrente è uno strumento che permette di aggiornare l’ISEE se la situazione lavorativa è peggiorata nel 2025 rispetto al 2024 . Fotografa la situazione attuale (più povera) per garantirti un assegno più alto.

L’ultima data utile per recuperare i soldi persi è il 30 giugno. Presentando l’ISEE entro il 30 giugno si recuperano gli arretrati da marzo. 

Dal 1° luglio, i soldi persi non tornano più.